L’ANNO DI TUTTI I SOGNI
La Habana, ore 11, portale del magnifico edificio dove ha sede la Oficina del Historiador in Calle de Madera nello splendido scenario della Plaza des Armas, come ogni sabato mattina ha luogo la presentazione di un libro. Questo sabato tocca al testo “El año de todos los sueños” edito dalle Ediciones La Memoria del Centro Cultural Pablo de la Torriente Brau. L’introduzione dell’evento è a carico di Victor Casaus, poeta, regista, scrittore, giornalista ed attuale Presidente del Centro Pablo. Autore del testo è Gèrman Sànchez Otero, licenziato in Sociologia presso l’’Università dell’Avana, autore di numerosi saggi che affrontano tematiche come la storia, sociologia, economia e politica ed attualmente Professore di Filosofia presso l’Università della capitale cubana.
Germàn Sanchèz Otero racconta le motivazioni che lo hanno spinto a scrivere questa opera che tratta della campagna di alfabetizzazione della quale fu uno delle migliaia di giovani che agli albori della Revoluciòn diedero luogo a quello che indubbiamente si può definire uno dei più rilevanti successi nella storia del continente americano. Per molti giovani questa straordinaria esperienza ha segnato indelebilmente la loro esistenza dal punto di vista umano, professionale e personale, nessuno di loro si dimenticherà mai di quello che divenne “L’anno di tutti i sogni”. Il libro narra da dentro quella campagna di cinquant’anni fa in tutta la sua ricchezza e complessità, raccontata da uno dei protagonisti, un alfabetizatore. A detta dell’autore, il testo rappresenta un omaggio a quell’esercito di giovani, molti di loro adolescenti, che formarono l’esercito più sublime che sia mai esistito, e le centinaia di migliaia di campesinos, lavoratori e casalinghe che in molti casi da alunni si trasformarono a loro volta in maestri.
Il testo però non è solo un libro sulla campagna di alfabetizazione, è la radiografia di un intero anno nel quale sogni e speranze si forgiavano ogni giorno per avvicinarsi al futuro. Un testo che mette in evidenza i successi umanitari che la Revoluciòn cubana ha esportato in molti paesi del continente e non solo, in forte contrasto con l’esportazione della “democrazia” dell’imperialismo nordamericano ed europeo, fatto di aggressioni, bombardamenti, carceri segrete, torture e distruzione di intere popolazioni e culture millenarie. Un testo che dovrebbe far parte delle biblioteche di tutti i sinceri progressisti che non si sono venduti alle bugie ed alle manipolazioni mediache dei padroni del mondo.
La Habana, 18 diciembre 2011