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venerdì 10 ottobre 2014

Colleghe mamme

Ci sono bambini che raccontano tutto ma proprio tutto della loro esperienza scolastica… a volte anche dettagli talmente poco significativi che poi le loro mamme riportano nel gruppo di whatsapp…. appena creato…  generando il panico tra le altre mamme… del tipo "mi ha detto Filippo che la maestra dice che dobbiamo passare in segreteria a versare non so quale quota…"

premesso che la maestra ha richiesto un quadernino per gli avvisi di cui fa un giusto uso… dal momento che io mi affido molto al quadernino… e se non c'è scritto niente ritengo che non ci sia nulla da comunicarci… poi per una maggiore tranquillità... chiedo al figliolo di cui sono molto orgogliosa perché nonostante i suoi 6 anni non ancora compiuti si impegna molto e investe moltissimo in questa nuova esperienza… se lui mi conferma che la maestra non ha detto niente di particolare… a posto… leggo i commenti del gruppo con un tono canzonatorio… a volte commento a volte mi astengo perché ritengo che i folli ansiosi stanno bene tra loro…

Poi c'è l'attesa fuori da scuola all'uscita di cui sono ampiamente già stufa… troppe chiacchiere inutili… mamme che conoscono per filo e per segno tutto quello che accade all'interno dell'edificio scolastico… tanto che si permettono di etichettare il più "monello" … e io mi chiedo… come fanno? come si permettono di parlare di cose che non vivono se non dietro racconti di bambini … che spesso tra l'altro  hanno i loro punti di vista…

Sarà che mio figlio racconta poco… o forse il giusto… sarà che io non ritengo opportuno ossessionarlo di domande… sarà che lui sa che, se vuole, la sua mamma e il suo papà stanno qui per ascoltarlo… sarà che a me importa come si comporta lui e non mi metterei mai a chiedergli come si comportano gli altri… sarà … sarà… sarà.. che una serie di colleghe mamme non le sopporto proprio!!!

lunedì 15 settembre 2014

Primo giorno di scuola

Mamma sai che la bambina che era seduta accanto a me mi ha chiesto se volevamo diventare amici…
Che carina che è stata… e tu cosa le hai risposto?
Ancora non so…
Ma come? Perché?
Perché ancora ci devo pensare… ancora non la conosco...

Io l'ho sempre detto che è uno difficile!!! Mooolto selettivo…

Nella sua nuova classe ci sono 17 bambini di cui 12 maschi e 5 femmine… qualcuno lo troverà sicuramente prima o poi… ma ha bisogno di tempo… (un po' come la mamma!)

E' uscito pieno di entusiasmo con la sua coccarda… 

Ha imparato a scrivere la data… l'ha scritta su un foglio perché quando la maestra gli ha chiesto se aveva il quaderno ha risposto di no… nonostante la sua mamma si era raccomandata tanto mentre gli metteva il quaderno giallo (il suo colore preferito) dentro lo zaino… ha detto che non l'ha visto… peccato che dentro lo zaino ci fossero soltanto il quaderno e l'astuccio… 

Sarà dura … forse… o forse no!

lunedì 3 febbraio 2014

Scuola primaria: la scelta

Riunione di presentazione della scuola… alla quale io sono andata con un buon carico d'ansia e piuttosto confusa… ma dalla quale sono uscita serena e rincuorata…
Ci sono due scuole… e della questione ne ho già parlato lungamente qui… a quanto pare nella scuola B (dove lavoro) non si è certi che si formi una seconda prima e il rischio grande è che la collega che sto cercando di evitare al mio piccolo vada nella scuola A… e da qui tutto il dramma della finestra "scelta scuola primaria" che si riapre inesorabilmente nelle nostre vite… ma devo credere con tutta me stessa che non succederà… e mi riservo di fare opportune indagini… ovvero una chiacchierata con la diretta interessata… del tipo… "Sai ho saputo che ci sono pochi iscritti… e se non si formasse la seconda classe… sarebbe un problema per te… ma che dico… c'è la maestra L. che va in pensione… sarebbe perfetto… potresti prendere la sua seconda… in fondo… seconda o prima che differenza fa… ah… sì io farei proprio così… così rimani nello stesso ambiente… ma no … non mi devi ringraziare per la dritta… tranquilla… grazie per cosa… Vabbè ora vado… a presto"…

Ho partecipato alla riunione di entrambe le scuole… al termine della prima (scuola B) sono stata assalita dallo sconforto che mi ha fatto credere che tutte le mie belle teorie sulla questione potessero essere ribaltate…al punto di dirmi… "Ok lo porto nella scuola dove lavoro io al tempo pieno…" non guardando più ai nuclei fondanti della nostra decisione… ma per fortuna poi sono rinsavita durante la seconda riunione (scuola A - dove non lavoro)... e ho scrutato la probabile insegnante e mi è piaciuta… una donna curata… di bell'aspetto… attenta… interessata… seria… con un bel sorriso… riservata… anche piuttosto autorevole… insomma si può fare… e sono uscita col cuore leggero… 

giovedì 30 gennaio 2014

Nuovo Capitolo: scuola primaria

Eccoci qua… di fronte all'inevitabile iscrizione alla scuola primaria… e mi vien difficile pensare che ci siamo… 
perché quando fai un figlio entri un po' nell'ottica che sarà piccolo per sempre… e poi lo vedi crescere… e vorresti trovare quel pulsantone rosso che blocca tutti gli ingranaggi per goderti forse di più il presente o forse perché è dura renderti conto che il passato non torna più… e questa è la grande lezione che mio figlio mi insegna di giorno in giorno… 

Io provo bassamente a rendere tutto immutabile… e so di essere meschina… ma lo faccio… così vado dalla maestra della scuola dell'infanzia e le dico con quella certa aplomb … "guarda che se tu ritieni che non sia ancora per andare alla primaria … tranquilla… io non ho problemi… facciamo i passi che dobbiamo fare…" e mentre lei sgrana gli occhi come a dire "ma stai scherzando"… io ritorno in me e mi rendo conto… 
e mi salgono le lacrime agli occhi e mi sento una grande stupida… una bambina che vuole continuare a giocare con le bambole… che però è diventata donna… e moglie … e mamma… e che sa che il suo bimbo si sta costruendo il suo futuro… che sarà anche senza di lei… e meno male (sì ogni tanto la parte più sana di mente di me lo riconosce…)… 

che grande fatica...

martedì 26 novembre 2013

In incognito

Ascolto le mamme dei compagni di Bebè che parlano, sparlano, discutono... 
L'argomento del momento è la scelta della scuola primaria... 
Qui ci sono due scuole primarie distanti circa 3 km l'una dall'altra... 5 minuti di macchina. 
La scuola A è quella del paesello dove viviamo, la scuola B è quella del paesello dove io lavoro.

Noi abbiamo deciso... Bebè andrà nella scuola A a 28 ore (tempo corto). 
Perché? 
Tatina è convinta che far frequentare la scuola dove lei non lavora sia la scelta migliore... é giusto che Bebè si viva questa esperienza con la mamma a debita distanza... 
Nella scuola B l'insegnante a tempo corto è quella che l'anno scorso le ha fatto passare brutti pomeriggi... Tatino l'ha incontrata più volte al supermercato ed ha detto "Scordatelo... si vede da lontano che non sta bene"... già... qualche problemuccio ce l'ha... e con i bambini passa il tempo a fare circle time...  un giorno in una delle nostre discussioni ha ribadito che è una psicologa iscritta all'albo... ma non ho ben capito perché insegna invece di esercitare la  professione...
Nella scuola B le insegnanti a tempo pieno sono molto in gamba ma non me la sento... io sono libera quasi tutti i pomeriggi e mi sembra inopportuno far stare a scuola per otto ore al giorno Bebè.

Nella scuola A l'insegnante del tempo corto ha ottenuto il trasferimento ed è stato assegnato quest'anno ad una nuova insegnante che non conosco. Ora fa la quinta... L'ho intravista durante qualche collegio ma non so nulla...

Le mamme parlano e sparlano e io me ne sto zitta... preferisco non sappiano cosa faccio e dove lavoro!