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28 ottobre 2024

Muffin ai lamponi per il Club del 27

Riprendo con gioia e (speriamo tanto!) entusiasmo l'appuntamento con il Club del 27, evento mensile della grande famiglia MTChallenge.

Questo mese il libro scelto dalla nostra capa Ilaria è Petits Gâteaux dello chef stellato Frédéric Anton e la mia scelta è ricaduta sui Muffin ai lamponi perchè... adoro i lamponi! 

Facili e veloci, saranno una chicca golosa per una merenda improvvisata, provare per credere!

Qui la raccolta delle ricette eseguite dal Team del 27 :-)

muffin ai lamponi

Ingredienti:

150 g di farina

110 g di latte intero

85 g di zucchero semolato

30 g di farina di mandorle

12 g di lievito per dolci

100 g di lamponi freschi

1 uovo medio

20 g di zucchero a velo


muffin ai lamponi


In una ciotola versare gli ingredienti secchi: farina, farina di mandorle, lievito (setacciato) e zucchero e mescolare bene.

In un’altra ciotola sbattere l’uovo ed unire anche il latte.

Unire i liquidi ai secchi ed amalgamare.

Foderare una teglia da muffin con gli appositi pirottini di carta e riempire ognuno con il mix per tre quarti. Aggiungere i lamponi ai muffin.

Cuocere in forno già caldo a 170° per 15 minuti, girare la teglia davanti/dietro e proseguire la cottura per altri 10 minuti circa.

Estrarre la teglia dal forno, aspettare 5/10 minuti poi trasferire i muffin su una griglia fino a completo raffreddamento.

Spolverare quindi con zucchero a velo e servire.


muffin ai lamponi


Ho messo solo 3 lamponi per muffin, mettendoli in superficie e facendoli annegare delicatamente per metà nell'impasto. Però ce ne sarebbero stati bene anche un paio in più, annegandoli completamente nell'impasto prima dei 3 in superficie, in modo da mantenere l'impasto più morbido e umido, anche se lo era abbastanza pur non contenendo nessun grasso (olio o burro).

5 dicembre 2022

Fudge di cioccolato bianco e frutta secca

E come tradizione vuole, sarà un Natale super biscottoso al Club del 27 quest'anno!
Una vetrina golosa, fragrante, dolcemente invitante ad accendere subito il bollitore e prepararsi una bella tazza di tè fumante per godere appieno di questa carrellata festosa e decidere da quali cominciare.
Saranno perfetti per i nostri regali homemade, da dedicare alle persone più care, magari riuscendo anche a sgranocchiarli gioiosamente insieme!
Questa volta, confesso, sono stata forse un pochino pigra scegliendo una preparazione che non ha bisogno di accendere il forno, ma che mi ha subito conquistato per la sua presentazione colorata, per il cioccolato che la fa da padrone e perchè io amo i Fudge da tempi non sospetti (e per darmi ulteriormente la zappa sui piedi, a onor del vero ne ho un paio da anni nelle bozze e mai pubblicati, che disastro che sono! :-)))
Anyway, ecco qua ora un bel Fudge di base bianca, ma ravvivato dal verde pistacchio, il bruciato mandorla e l'arancio albiccoccoso, un trio godurioso di tutto rispetto!

La raccolta completa delle nostre piccole meraviglie qui, sulla pagina dedicata di MTChallenge.

Le ricette eseguite sono tratte da Bake from Scratch 2018-19 e Canadian Living Special Edition 2022.


E che siano feste biscottose per tutti!


white chocolate fruit&nut fudge


Ingredienti:
340 g di cioccolato bianco, tritato a coltello
210 g di latte condensato zuccherato
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
100 g di pistacchi interi non salati, tritati a coltello *
100 g di albicocche secche, tritate a coltello *
90 g di mandorle con buccia, tritate a coltello *
teglia 22x22 cm

* questa la dose della ricetta originale, 
ma ne sono bastati un quarto meno di ciascuno


Imburrare la teglia e foderarla con carta forno in modo da lasciare due lati lunghi per poi estrarre facilmente il Fudge.
Sciogliere il cioccolato a bagnomaria, unire il latte condensato ed amalgamare.
Fuori dal fuoco aggiungere la vaniglia e la frutta secca, tenendo da parte un cucchiaio abbondante di ogni frutto per la decorazione.
Versare il mix nella teglia e livellare bene.
Spargere sopra la frutta secca tenuta da parte spingendola leggermente nel mix per farla aderire bene.
Coprire e porre in frigorifero per almeno 4 ore.
Estrarre il Fudge aiutandosi con i lembi in esubero della carta forno e tagliare a riquadri della misura desiderata (si taglia con facilità anche senza bagnare il coltello con acqua calda).
Si può conservare per 15/20 giorni in frigorifero in un contenitore ermetico, separando eventuali strati con carta forno.

Ottimo come regalo natalizio, confezionato avvolto in carta trasparente per alimenti e un bel fiocco colorato; oppure tagliato a quadretti sistemando ogni quadretto in un mini pirottino di carta e poi tutti in una scatola bassa. Anche per servirli dopocena sono carini in un pirottino di carta appoggiati su un'alzatina.


white chocolate fruit&nut fudge

16 ottobre 2022

Torta zuccherata delle sorelle Simili

 

Ci siamo! Oggi è il World Bread Day, la Giornata Mondiale del Pane.
E come ogni anno, mi unisco all'invito di Zorra a sfornare qualcosa di fragrante e confortante per tutti noi.
Quest'anno ho voluto dedicare questa lodevole giornata alle mie Maestre, anzi, le nostre Maestre perchè sono state amate, rispettate, condivise da migliaia se non milioni di persone nel mondo: le sorelle Simili. Esempio di grande umiltà e generosità, hanno saputo coinvolgere coi loro insegnamenti e la loro infinita pazienza anche chi pensava non sarebbe mai riuscita a sfornare qualcosa di buono. Personalmente sarò loro sempre molto grata e ogni volta che impasto il mio pensiero e la mia riconoscenza va sempre là, in quel di Bologna dove ho lasciato il mio cuore.
Ho scelto questa Torta Zuccherata che forse è una delle poche loro ricette mai provate e mi ha letteralmente stregato: un pan brioche morbidissimo, facile anche da fare (con un'impastatrice davvero davvero), reso più goloso dalla glassa zuccherosa, perfetto in ogni momento della giornata (qua è stato addentato ancora tiepido ed è durato dall'oggi al domani :-)).
Ho voluto trascrivere la ricetta paro paro come l'hanno scritta loro nel libro "Pane e roba dolce", a pag. 73 nell'edizione con la copertina arancione, credo del 2007, per rendere omaggio anche al loro modo garbato di scrivere e spiegare come procedere nella ricetta, dispensando consigli ogni qualvolta ce ne fosse stato bisogno. Inconfondibili anche in questo ;-)

Un grazie di cuore, care Margherita e Valeria, per le vostre insuperabili bontà che ogni volta ci confortano e abbracciano nel vostro amorevole ricordo!


torta zuccherata


E' una focaccia da servire per merenda o prima colazione. Pasta lievitata veloce, non eccessivamente condita e con un formato divertente da fare e facile da servire. Se disponete le palline, da cui è costituita, in piccoli stampini di stagnola da crème caramel a porzione e le farcite con crema pasticciera o marmellata, avrete una foccaccetta individuale veramente deliziosa.
 
Lievitino:
150 g di farina di forza
20 g di lievito di birra
80 g di latte
 
Impastare velocemente in una ciotola e lievitare fino al raddoppio (circa 1 ora).

torta zuccherata
 
Impasto:
450 g di farina
200 g di acqua, circa
3 tuorli
2 cucchiai di zucchero
1 cucchiaino di sale
1 limone, la scorza
100 g di burro a temperatura ambiente (per l'impasto)
50 g di burro fuso (per ungere le palline)
 
In una ciotola sciogliere il lievitino con l'acqua, aggiungere i tuorli (attenzione poichè, se mettete i tuorli direttamente nella farina, questi si ammassano direttamente e non riuscirete più a scioglierli, avrete così una focaccia a pois) poi tutti gli altri ingredienti, tenendo per ultimo il burro.
Battere energicamente per 8-10 minuti finchè l'impasto si staccherà dalle pareti della ciotola, metterlo sul tavolo, batterlo sollevandolo con le due mani e scagliandolo sul tavolo. L'impasto risulterà tenero, cio nonostante è necessario cercare di non unire troppa farina. Rimetterlo in una ciotola unta di burro e lasciare lievitare 1 ora circa. Rovesciare sul tavolo, lavorare brevemente e molto velocemente, poi formare 16 palline. Tuffare le palline nel burro fuso e disporle in una teglia rotonda di cm 26 circa, coprire a campana e far lievitare 25-30 minuti. Cuocere nel forno a 200° per 30 minuti. Sfornare e, appena tiepida, pennellare con la glassa.
 
torta zuccherata


Per ottenere foccaccette monoporzione procedere come segue: passare una pallina nel burro, toglierne un pezzetto e mettere il resto nello stampino, fare un buco al centro facendo salire la pasta sulle pareti fino a rivestire lo stampo, riempire il buco con la crema e coprire il tutto con il pezzetto di pasta tenuto da parte appiattendolo con le dita e fissandolo ai bordi pizzicandolo.
 
Glassa:
150 di zucchero a velo
3-4 cucchiai di chiara d'uovo
1 cucchiaio di Rum
 
Stemperare lo zucchero in una tazza con la chiara e il Rum battendo, deve risultare colante. Se quando la mettete sulla torta la vedete scorrere troppo velocemente unire ancora un poco di zucchero, se al contrario scivola via troppo lentamente unire un poco di Rum.

torta zuccherata

 
Considerazioni:
- ho lavorato col Ken e l'impasto si è incordato bene, nessun bisogno di aggiungere farina. Poi ho comunque battuto l'impasto a mano per 6/7 volte, come mi hanno insegnato le sorelle;
- sono riuscita a fare 17 palline di circa 63 g cadauna, così una l'ho messa nello stampino individuale (ma senza crema o marmellata);
- ho preparato la glassa con meno zucchero, circa 125 g, e aromatizzata con un liquore di arancia, deliziosa. Si potrebbe tranquillamente diminuire la dose di zucchero a 100 g e usare qualche cucchiaio di acqua o latte se non si vuole utilizzare l'albume crudo;
- si mantiene soffice coperta a campana o in un sacchetto di nylon per alimenti per uno o due giorni (ma qua il giorno dopo era già finita); volendo si può intiepidire nel microonde per qualche secondo e risulta come appena sfornata.



Sugared Cake
(recipe by Simili sisters)


torta zuccherata



This is a Brioche, a sweet and soft focaccia to serve at teatime or breakfast.  Pretty quick to make and in a funny shape. If you arrange the dough balls, stuffed with custard or jam, in individual small crème caramel foil molds, you will have a truly delicious individual foccaccetta (literally small focaccia).
 
For the starter:
150 g strong flour
20 g fresh yeast
80 g milk
 
Knead quickly all ingredients in a bowl and rise until doubled (about 1 hour).
 
For the dough:
450 g all-pupose flour
200 g water
3 yolks
2 tbs of sugar
1 teaspoon salt
1 lemon zest, grated
100 g butter at room temperature (for the dough)
50 g melted butter (to grease the balls)


torta zuccherata
just out the oven
 

In a bowl, dissolve the starter with the water, add the yolks one at a time then all the other ingredients, keeping the butter last.
Beat vigorously for 8-10 minutes until the dough comes off the sides of the bowl, put it on the working surface, beat it by lifting it with both hands and throwing at once on the table. The dough will be tender, however it is necessary to try not to combine too much flour. Put it back in a bowl (greased with butter) and let it rise for about 1 hour. Turn over on the working surface, work briefly and very quickly, then shape into 16 balls. Dip the balls into the melted butter and place them in a round pan of about 26 cm diameter, cover with another high pot and let rise for 25-30 minutes. Bake in the oven at 200° for 30 minutes. Remove from the oven and, just warm, brush with the icing.
 
To obtain single-portion foccaccette proceed as follows: dip a ball in the butter, remove a small piece and put the rest in the individual mold, make a hole in the center making the dough rise on the sides of the mold, fill the hole with the cream or jam and cover with the piece of dough kept aside by flattening it with your fingers and pinching it to the edges.
 
Icing:
150 powdered sugar
3-4 tablespoons egg white
1 tbs Rum
 
Dissolve the sugar in a small bowl with the egg white and the Rum mixing well with a fork or spoon, it must be dripping. If it runs too quickly when poured on the cake add a little more sugar, if too slowly add a little Rum.
 
Considerations:
- I worked with my stand mixer and the dough came out very well, no need to add flour. Then I still beat the dough by hand 6/7 times, as the sisters taught me;
- I managed to make 17 balls of about 63 g each, so I put one in the individual mold (but without cream or jam);
- I made the icing with less sugar, about 125 g, and flavored with an orange liqueur, delicious. You could easily reduce the sugar dose to 100 g and use a few tablespoons of water or milk if you don't want to use raw egg white;
- it remains soft if stored in a nylon food bag for one or two days (but here the next day was already all gone :-); if you want, you can warm it in the microwave for a few seconds and it looks like freshly baked.




Banner World Bread Day, October 16, 2022

Qui il form da compilare per partecipare

#wbd2022 #worldbreadday #worldbreadday2022

28 febbraio 2022

Brownies vegani - Vegan Fudgy Brownies


scroll down for recipe in English


Eccoci all'appuntamento mensile con il Club del 27 della grande famiglia MTChallenge.

Febbraio significa San Valentino e Carnevale, come dire Cioccolato e Dolci Fritti :-))

La scelta di questo mese è golosamente ricaduta sul mirabilante Cibo degli Dei, proponendo irresistibili ricette tratte dal libro Everything Chocolate di America's Test Kitchen, un sito che trasuda cibo e tutto quanto gli gira intorno, dalle ricette agli strumenti più idonei per prepararle, ai libri più intriganti, ai corsi di cucina più interessanti, ai cooking show più divertenti, c'è solo l'imbarazzo della scelta tra le tante offerte in programma!

E sono stata un pochino indecisa pure io su quale ricetta replicare, tra le tante proposte, e non è detto che a poco a poco non ne provi altre che mi avevano incuriosito; se ne gradite un assaggio, qui c'è la raccolta completa.

Alla fine ho optato per i Brownies vegani, che devo ammettere mi hanno sorpreso, perchè sono venuti (quasi) uguali ai tradizionali (ok, non c'è il profumo del burro, ma sono vegani :-)). Quindi, approvati in pieno!

Ho fatto mezza dose, per una teglia di 20x20 cm, foderata con carta forno bagnata e strizzata bene. Dopo la spiegazione del procedimento, le dosi originali per una teglia grande 23x33 cm.


 

vegan brownies


Per una teglia 20x20 cm (16 pezzi):
150 g di di farina
mezzo cucchiaino di lievito in polvere
un pizzico di sale
110 g di acqua bollente
45 g di cioccolato 60/70%, tritato finemente
45 g di cacao amaro in polvere
1 cucchiaino di caffè istantaneo in polvere (opzionale)
200 g di zucchero
55 g di olio di semi di girasole spremuto a freddo
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
45 g di gocce di cioccolato


vegan brownies


Perché questa ricetta funziona: i Brownies gommosi, fondenti e ultra cioccolatosi richiedono poco lavoro e in compenso appagano immensamente. Ma la domanda sorge spontanea: si possono fare dei brownies altrettanto deliziosi senza burro e uova? Fortunatamente la risposta è positiva: l'olio di semi, delicato e dal sapore neutro, può sostituire egregiamente il burro. In genere in quasi tutte le ricette non si aggiunge lievito chimico; tuttavia, usarne una piccola quantità aiuta i nostri brownies  vegani a creare una soffice struttura e una consistenza sbriciolosa, eliminando la necessità di trovare un sostituto per le uova. La combinazione di cioccolato fondente, cacao in polvere e caffè contribuisce a dare intensità e aroma mentre le gocce di cioccolato intensificano la bontà cioccolatosa dei brownies. Non tutte le gocce di cioccolato sono vegane, quindi meglio controllare attentamente la lista degli ingredienti. È importante far raffreddare bene i brownies prima di tagliarli. Per una misurazione accurata dell'acqua bollente, portare ad ebollizione un bollitore pieno e quindi misurare la quantità desiderata. Per la cottura, utilizzare una teglia di metallo e non di vetro.

Regolare la griglia del forno nella posizione media bassa ed impostare 170°.
In una ciotola mescolare insieme la farina setacciata, il lievito e il sale.
In un'altra ciotola unire il cioccolato, il cacao, il caffè  e versarci l'acqua bollente; mescolare finchè il cioccolato è ben sciolto e il mix ben amalgamato. Unire anche lo zucchero, l'olio e la vaniglia.
Con una spatola, mescolare la miscela di farina con la miscela di cioccolato fino ad ottenere un composto liscio, poi aggiungere anche le gocce di cioccolato.
Travasare l'impasto nella teglia preparata e livellare la superficie. Cuocere per 30/35 minuti (inserendo uno stuzzicadenti nel centro dovrà uscire con alcune briciole umide attaccate) ruotando la teglia a metà cottura. Fare raffreddare i brownies in teglia per 2 ore, poi trasferirli su una griglia per un'altra ora. Tagliare in 16 pezzi e servire.
I Brownies possono essere conservati a temperatura ambiente per un massimo di 4 giorni. Se risultano leggermente induriti, qualche secondo nel microonde li restituirà perfetti, come appena sfornati.



vegan brownies

 


Per una teglia di 23x33 cm (24 pezzi):
2 tazze (10 once) di farina
1 cucchiaino di lievito in polvere
3⁄4 di cucchiaino di sale fino
1 tazza di acqua bollente
3 once di cioccolato 60/70%, tritato finemente
3⁄4 di tazza (2 once 1⁄4) di cacao amaro in polvere
1 cucchiaino 1⁄2 di caffè istantaneo in polvere (opzionale)
2 tazze 1⁄2 (17 once 1⁄2) di zucchero
1⁄2 tazza di olio di semi
2 cucchiaini di estratto di vaniglia
1⁄2 tazza (3 once) di gocce di cioccolato


Vegan Fudgy Brownies


Makes 24 brownies:
2 cups (10 ounces) all-purpose flour
1 teaspoon baking powder
3⁄4 teaspoon table salt
1 cup boiling water
3 ounces unsweetened chocolate, chopped fine
3⁄4 cup (21⁄4 ounces) unsweetened cocoa powder
11⁄2 teaspoons instant espresso powder (optional)
21⁄2 cups (171⁄2 ounces) sugar
1⁄2 cup vegetable oil
1 tablespoon vanilla extract
1⁄2 cup (3 ounces) bittersweet or semisweet chocolate chips

 

Why this recipe works:  chewy, fudgy, ultrachocolaty brownies take little work for an immensely satisfying reward. Could we make decadent brownies without butter and eggs? Happily, we found we could whip up a batch of fudgy vegan brownies just as easily as we do conventional ones. Neutral-flavored vegetable oil was a quick swap for the butter. We typically don’t add chemical leavener to a fudgy brownie; however, we found that a small amount of baking powder gave our brownies the perfect amount of lift and structure and eliminated the need to find a replacement for eggs. A combination of unsweetened chocolate and cocoa powder—bloomed in boiling water to unlock their flavor compounds—contributed intensity. Finally, a scattering of chocolate chips created pockets of gooey goodness. Use organic sugar if you’re a strict vegan. Not all chocolate chips are vegan, so check ingredient lists carefully. It’s important to let the brownies cool thoroughly before cutting. For an accurate measurement of boiling water, bring a full kettle of water to a boil and then measure out the desired amount. Be sure to use a metal baking pan and not a glass baking dish in this recipe.


Adjust oven rack to lowest position and heat oven to 350 degrees. Make foil sling for 13 by 9-inch baking pan by folding 2 long sheets of aluminum foil; first sheet should be 13 inches wide, and second sheet should be 9 inches wide. Lay sheets of foil in pan perpendicular to each other, with extra foil hanging over edges of pan. Push foil into corners and up sides of pan, smoothing foil flush to pan. Grease foil. Whisk flour, baking powder, and salt together in bowl. Whisk boiling water; unsweetened chocolate; cocoa; and espresso powder, if using, in large bowl until well combined and chocolate is melted. Whisk in sugar, oil, and vanilla. Using rubber spatula, stir flour mixture into chocolate mixture until combined, fold in chocolate chips. Scrape batter into prepared pan and smooth top. Bake until toothpick inserted halfway between edge and center comes out with few moist crumbs attached, 30 to 35 minutes, rotating pan halfway through baking. Let brownies cool in pan on wire rack for 2 hours. Using foil overhang, lift brownies from pan. Return brownies to wire rack and let cool completely, about 1 hour. Cut into 24 pieces. Serve. (Brownies can be stored at room temperature for up to 4 days.) 

18 febbraio 2022

Tartellette al cioccolato e lamponi

Facili, veloci, zero sbatti, ma goduriose e lussuruose come un buon cioccolato sa esserlo! 
I lamponi piccoli cuori rossi per augurare il bene più grande a chi amiamo di più, perchè ogni giorno ci può essere un piccolo San Valentino vicino a noi.
Ricetta di Donna Hay.


tartellette cioccolato lamponi


Per 4 tartellette:
200 g di cioccolato fondente 70%
90 g di zucchero di canna
60 g di burro
60 ml di panna fresca
3 uova
35 g di farina
lamponi freschi


tartellette cioccolato lamponi


Accendere il forno a 150°.
In una casseruola a fuoco basso sciogliere insieme il cioccolato a pezzetti, lo zucchero, il burro e la panna fino ad avere una crema ben amalgamata.
A parte sbattere le uova con la farina setacciata finché il composto risulta liscio. Unire poi il mix di cioccolato mescolando bene.
Disporre in 4 stampini rotondi (diametro 10 cm) foderati con carta forno e guarnire coi lamponi. Abbondate pure coi frutti, io ne avevo trovati pochi.
Cuocere per 35/40 minuti, prova stecchino.
Servire con del gelato alla vaniglia.

Per i più cioccolatosi si può servire con una ganache al cioccolato sciogliendo in una casseruola a fuoco basso 300 g di cioccolato fondente 70% tritato con 250 ml di panna fresca, mescolando bene. Ma a me pare troppo troppo :-))

Le tartellette si possono conservare in frigorifero un paio di giorni avvolte nell'alluminio o in un contenitore ermetico; basterà poi farle rinvenire al microonde per pochi secondi. Si possono altresì congelare.


tartellette cioccolato lamponi


27 settembre 2021

Gosheh Fil, ovvero Orecchie di Elefante

Questo mese il Club del 27 ha scelto un libro molto particolare dove attingere per le ricette da riproporre. Alessandra ce lo presentato così:
Parwana è un libro sulla cucina afghana, uscito nel 2019, firmato da Durkhanai Ayubi, la figlia più giovane di una famiglia di profughi che nel 2009, dopo varie peripezie, ha aperto un ristorante ad Adelaide (Australia), specializzato nelle ricette casalinghe di Farida, la mamma dell'autrice, citata espressamente sul frontespizio del libro. Parwana è anche il nome del ristorante e in afghano significa farfalla: un nome che voleva essere di buon auspicio, dopo gli anni delle tribolazioni vissuti prima in Afghanistan, al tempo della Guerra fredda - quelli che determinarono la decisione di abbandonare il Paese, nel 1985- e poi negli anni successivi alla fuga, fino all'arrivo ad Adelaide e alla decisione di far conoscere una parte della loro tradizione al Paese che li aveva accolti. Il libro segna una tappa di un percorso altrettanto importante, visto che Parwana è uno dei ristoranti più amati dagli Australiani, critici gastronomici compresi: seppure lontanissimo dall'eleganza un po' stereotipata degli stellati, questo ristorante offre piatti di rara bontà, i più famosi dei quali sono raccolti proprio in questo volume. Ciò che più viene apprezzato, oltre alla cucina, è ovviamente lo sforzo di ricordare e raccontare le storie dell'Afghanistan, esattamente come ha fatto Durkhanay con il libro: le ricette sono tutte intervallate da episodi della storia di questo Paese e della storia della sua famiglia, in una sorta di procedere parallelo, dai fasti del regno degli Shah alla fuga, dopo il colpo di stato filo sovietico e le tensioni della guerra fredda (quando, in parole spicce, l'URSS deteneva il potere politico, controllando il governo, gli USA finanziavano le opposizioni religiose, musulmane).
Premi: Vincitore del Guild of Food Writers Award 2021 - Selezionato per l'Andre Simon Food and Drink Awards 2021 - Finalista al Fortnum & Mason Food & Drink Awards 2021

Per quel poco che ho potuto leggere mi ha molto appassionato e credo proprio che lo acquisterò; già ho in programma in settimana una ricetta salata che speravo di fare in tempo a fare, il Morgan Palaw, un riso allo zafferano con pollo speziato e cranberries. 
Per fare una scorpacciata di alcuni assaggi di questo libro, godiamoci la raccolta finale pubblicata oggi.

Il Gosheh Fil è un dolce di pasta fritta friabile, profumato con cardamomo e pistacchi tritati. Sono solitamente preparati durante la festa musulmana di Eid, qui una spiegazione leggermente più approfondita di questa, anzi queste perchè sono due distinte, celebrazioni musulmane.
 
Ma io mi sono domandata: ci sono veramente gli elefanti in Afghanistan? :-)))

 

Le dosi date in ricetta sono molto abbondanti. Volevo impastare solo un uovo (con gli altri ingredienti in proporzione) ma avevo paura ne venissero fuori pochi e allora ne ho impastati 2: beh, non finivo più di friggere :-))) Ho usato un coppapasta da 8 cm e ho tirato la sfoglia con la sfogliatrice del Ken arrivando fino al numero 7 compreso. Quindi, regolatevi se volete provarli.




gusheh fil

 

 

Ingredienti:

3 uova grandi

60 ml (1⁄4 cup) di olio di girasole spremuto a freddo

375 g (21⁄2 cups) di farina per dolci

1⁄2 cucchiaino di lievito per dolci

1/2 cucchiaino di sale fino

60 ml (1⁄4 cup) di latte intero tiepido

olio di girasole alto oleico per friggere

zucchero a velo

cardamomo in polvere

pistacchi tritati finemente



facendo gusheh fil


 
Rompere le uova in una ciotola e, continuando a sbattere, unire poco alla volta l'olio fino a quando non sarà ben amalgamato.
In una ciotola separata, versare la farina, il lievito e il sale. Fare un buco al centro e versare il composto di uova. Mescolare inizialmente con una forchetta, unire anche il latte e poi proseguire ad impastare con le mani sul piano di lavoro leggermente infarinato. Continuare per qualche minuto finchè l'impasto risulta ben liscio e sodo. Dividerlo in due palline uguali, coprire e lasciare riposare per 30 minuti.
Spolverare leggermente il piano di lavoro pulito e stendere ogni impasto molto sottile, quasi traslucido (ho utilizzato la sfogliatrice del Ken, prendendo un pezzetto di pasta alla volta). Usando un tagliabiscotti grande (8-10 cm di diametro), ritagliare dei cerchi e pizzicare ogni cerchio in un punto cercando di formare una forma a ventaglio.
Nel frattempo portare l'olio a temperatura, 160°.
Friggere i pasticcini pochi alla volta, girandoli di tanto in tanto, fino a quando non saranno leggermente dorati e si saranno formate delle bollicine su entrambi i lati. Scolarli bene e trasferirli su carta assorbente per assorbire l'olio in eccesso.
Disporli poi su un piatto da portata e spolverare generosamente con lo zucchero a velo, il cardamomo e la granella di pistacchi.


Gosheh Fil - Elephant's Ears


gusheh fil


Gosheh Fil is a crumbly pastry dessert, dusted with cardamom and ground pistachios. The name translates directly to elephant ears because of its shape. These pastries are a favourite during the Muslim festival of Eid. Recipe from Parwana.


The following recipe is as written in the book but it makes more than 12. I kneaded only 2 eggs and makes a lot, using a 8 cm diameter cookie cutter.


Makes 12 elephant ears:

3 large eggs
60 ml (1⁄4 cup) sunflower oil

375 g (21⁄2 cups) plain flour

1⁄2 teaspoon baking powder

60 ml (1⁄4 cup) warm full-cream (whole) milk

Sunflower oil for deep-frying

250 g (2 cups) icing (confectioners’) sugar

4 teaspoons ground cardamom

35 g (1⁄4 cup) ground pistachios


Crack the eggs into a bowl and, while whisking continuously, slowly add the oil until combined.
In a separate bowl, whisk the flour, baking powder and 1⁄2 teaspoon salt to combine. Make a well in the centre and pour in the egg mixture. Mix to combine with your hands, then add the milk and continue mixing to just bring together.
Lightly dust a work surface with flour, turn out the dough and knead for 6–8 minutes, or until smooth and firm. Divide the dough into two equal balls, cover and leave to rest for 30 minutes.
Lightly dust the cleaned work surface and roll out each dough ball to a paper-thin, almost translucent sheet of pastry. Using a large cookie cutter 8–10 cm (31⁄2–4 in) in diameter, cut out circles, then pinch each circle at one point to form a fanned ear shape.
In a saucepan, heat enough oil for deep-frying to 160°C (315°F) on an oil thermometer.
Fry the pastries in batches, turning occasionally, until light golden and bubbles have formed on both sides. Using a slotted spoon, transfer the pastries to a tray lined with paper towel to absorb the excess oil.
Arrange the gosheh fil on a serving platter, and sprinkle generously with the icing sugar, cardamom and ground pistachios to finish. 

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